


Gli artisti 2026 de La Stagione dell’Arte: dormire tra opere, visioni e personalità diverse
Ci sono posti in cui si va solo per dormire. E poi ci sono posti come La Stagione dell’Arte, dove una camera diventa anche un piccolo incontro con la creatività.
Nel 2026 il progetto si rinnova ancora una volta e porta negli spazi del B&B sei giovani artisti del panorama italiano, accanto a un nome già storicizzato e profondamente legato all’identità della Versilia: Adolfo Saporetti. Le opere non arredano soltanto le camere, ma entrano anche nelle aree comuni, creando un’atmosfera viva, personale e mai uguale a se stessa.
Simon The Graphic: il linguaggio contemporaneo dell’arte digitale
Tra gli artisti del 2026 c’è Simon The Graphic, nome d’arte di Simone Dell’Aglio. Artista noto nell’ambiente Queer di Milano, Simone è un artista digitale, nato a Brindisi nel 1981 e trasferitosi a Milano nel 2008. La sua presenza dentro La Stagione dell’Arte porta un’energia contemporanea e visiva molto netta: un modo di fare arte che parla il linguaggio del presente e che trasforma le aree comuni in uno spazio creativo dal carattere deciso.
Roberto Funai: pittura, studio e passione coltivata da autodidatta
Roberto Funai vive e lavora in Toscana. Ha iniziato fin da giovanissimo a studiare da autodidatta le tecniche pittoriche, anche attraverso la riproduzione dei grandi maestri. È un dettaglio biografico bellissimo, perché restituisce l’idea di un artista che ha costruito il proprio percorso con pazienza, osservazione e pratica. Nelle camere e negli spazi comuni questa sensibilità si traduce in opere che fanno sentire quanto, dietro ogni immagine, ci sia prima di tutto un lungo dialogo con la pittura.
Erdi Cimo: un percorso personale che parte dalla bellezza
Erdi Cimo è un artista nato in Albania e trasferitosi in Italia da piccolo, cresciuto tra Torino e Tortona. Erdi ci dice: “Non mi definisco artista, ma mi piace circondarmi di cose belle”. Ed è forse proprio qui il cuore del suo lavoro. La sua presenza nel progetto 2026 racconta un’idea di arte intima, personale, non urlata, un’indagine cruda ma colorata: qualcosa che nasce dal gusto, dalla sensibilità e dal desiderio di indagare la propria interiorità e costruire bellezza attorno a sé.
Sergio De Pierro: la fotografia come sguardo sul mondo
Tra i protagonisti del 2026 c’è anche Sergio De Pierro, fotografo molfettese attivo soprattutto nella provincia di Bari. La fotografia, all’interno di un luogo come La Stagione dell’Arte, aggiunge un ritmo diverso al racconto visivo delle camere e delle aree comuni. Le sue opere introducono uno sguardo fatto di immagini, dettagli e osservazione, portando nel B&B una dimensione più narrativa e immediata, capace di parlare a chi entra con la forza silenziosa dello scatto fotografico. Il suo progetto è legato all’acqua e alla figura maschile nuda.
Aluà – Omino Rosa: lo spirito libero della street art
Aluà – Omino Rosa, nome d’arte di Christian Aloi, street artist, pittore e creativo autodidatta che vive e lavora a Milano. La sua ricerca porta dentro La Stagione dell’Arte una nota urbana, fresca e riconoscibile. È il tipo di presenza che accende subito uno spazio: la camera decorata con le sue opere non resta neutra, ma acquista personalità, movimento e un’identità contemporanea molto forte.
Marco Vanni: formazione artistica e radici toscane
Il percorso di Marco Vanni parte da lontano ma resta fortemente legato al territorio toscano. E’ nato a Prato nel 1992, vive e lavora nella provincia di Pistoia e nel 2013 si è diplomato all’Istituto d’Arte di Quarrata. È una presenza che dentro il progetto 2026 racconta bene il dialogo tra formazione, territorio e ricerca personale. Le sue opere contribuiscono a dare alle camere una dimensione curata, coerente e profondamente poetica.
Adolfo Saporetti: la memoria viva di un artista storicizzato
Accanto ai sei giovani artisti, continuiamo a custodire il lavoro di Adolfo Saporetti, il solo artista storicizzato del gruppo. Nato a Ravenna nel 1907, deciso antifascista, visse tra Parigi, New York, Milano e Casoli di Camaiore. La sua camera ospita alcune sue opere originali: disegni a china, studi e piccole tele, capaci di raccontare uno stile ironico, elegante ed essenziale. Non solo giovani artisti contemporanei, quindi, ma anche memoria, storia e continuità.



Un B&B artistico in Versilia dove ogni spazio racconta qualcosa
La cosa più bella di questo progetto è che l’arte non resta chiusa dentro una sola stanza. Le opere del 2026 decorano le camere, ma accompagnano anche gli spazi comuni, rendendo il soggiorno più vicino a una piccola esperienza immersiva che a una semplice notte fuori casa. È questo che rende La Stagione dell’Arte diversa: qui il relax incontra davvero la creatività, e ogni ambiente ha qualcosa da dire.
Sul sito puoi scoprire anche gli artisti degli anni scorsi e prenotare la tua camera
Chi vuole approfondire può farlo direttamente sul sito ufficiale de La Stagione dell’Arte, dove sono raccolti non solo gli artisti del 2026, ma anche quelli delle stagioni passate. È un modo bello per capire come il progetto sia cresciuto negli anni, mantenendo sempre la stessa idea di fondo: trasformare l’ospitalità in un incontro con l’arte. E naturalmente, sempre dal sito, è possibile anche vedere le camere e prenotare il soggiorno.
